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giovedì 21 maggio 2009

PROTESTA DELLE SCUOLE SUPERIORI DI OMEGNA

I docenti delle scuole superiori del territorio di Omegna, riuniti in data 21 maggio 2009, presa visione del comunicato stampa Flc-CGIL di Verbania, nonché delle dichiarazioni della Reggente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dottoressa Franca Giordano, rilasciate a mezzo stampa, da cui emergono pesanti tagli all’offerta formativa nella nostra provincia e in particolare in alcuni Istituti di Omegna,
ESPRIMONO
1. disappunto per le decisioni dell’Ufficio Scolastico Regionale in merito ai tagli di cui sopra e richiamano l’attenzione sulle peculiarità del territorio. I tagli, infatti, penalizzano fortemente, ancora una volta, l’utenza dei numerosi piccoli centri delle valli limitrofe;
2. preoccupazione per le voci insistenti che danno l’Istituto Dalla Chiesa e l’ITC e Pacle come possibili sezioni staccate di Istituti di altri Comuni. In questo modo andrebbe disperso per la città di Omegna un patrimonio di esperienze maturate e consolidate negli anni che fanno delle scuole del nostro Comune un punto di riferimento anche nella provincia di Novara contribuendo a mantenere l’identità del territorio. Far dipendere gli istituti di Omegna da scuole di altre città comporterebbe, inoltre, forti disagi e probabili problemi per l’erogazione del servizio.
CHIEDONO
che l’Amministrazione comunale e l’Amministrazione provinciale si adoperino per mantenere l’offerta formativa esistente.
PROPONGONO
in vista del riordino ministeriale degli ordinamenti scolastici, previsto per l’anno scolastico 2010/2011, che tutti gli Istituti omegnesi – liceo, istituto commerciale e istituto professionale, nonché il costituendo centro territoriale per la formazione degli adulti – vengano riuniti in un unico Istituto di Istruzione Superiore con le seguenti motivazioni:
1. verrebbe creata un'unica struttura con un numero di allievi che soddisfa le indicazioni ministeriali;
2. potrebbero essere mantenuti tutti i corsi esistenti e se ne potrebbero aggiungere dei nuovi, in linea con le richieste del mercato del lavoro e, ancora una volta, con le indicazioni nazionali;
3. permetterebbe, questa soluzione, un più agevole passaggio dagli ordinamenti vigenti a quelli previsti dalla riforma della scuola superiore secondaria;
4. verrebbero utilizzate le sedi attuali e il costruendo edificio liceale per la dislocazione del nuovo Polo, valorizzando e ottimizzando così l’uso delle risorse già esistenti;
5. si limiterebbe il pendolarismo degli studenti;
6. risulterebbe più semplice e flessibile l’impiego delle risorse – professionali e materiali – tra le sedi; almeno una delle scuole omegnesi è accreditata al sistema regionale per la formazione professionale, cosa che la mette in grado di erogare servizi di formazione, anche postdiploma. Una possibilità sinora poco sfruttata, ma che, giocata su un sistema più ampio, permetterebbe di fare della città un polo culturale ad ampio spettro, attirando utenti anche dai territori circostanti.

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