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mercoledì 22 ottobre 2008

Il comune di Casale contro i tagli alla scuola pubblica

 Ordine del Giorno

La Giunta Municipale di Casale Corte Cerro

Visto Il D.Lgs 112/2008 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria”,

visto il Decreto legge 137/2008 “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”,

vista la Legge 244/2007 (legge finanziaria 2008),

visto lo schema di piano programmatico del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze di cui all’art. 64 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,

RICORDATO

che il Comune di Casale Corte Cerro sostiene da tempo le istituzioni scolastiche locali e che l’attuale amministrazione ha avviato importanti interventi strutturali (realizzazione della nuova mensa e del parcheggio e rinnovo degli infissi nel plesso in frazione Motto; realizzazione del micro-nido; acquisto del nuovo scuola bus) e socio-educativi (istituzione del servizio di post-scuola e di contributi per le famiglie con bambini che frequentano asili nido fuori comune);

CONSIDERATO

1. che è in corso una modifica del settore dell’istruzione attraverso strumenti legislativi impropri (ad esempio, legge finanziaria e decreti legge) e senza un dibattito aperto che porti a scelte chiare, trasparenti e condivise;

2. che lo schema di piano programmatico costituisce in concreto la semplice attuazione dell’art. 64 della L. 133/08 (legge finanziaria) e prevede quasi esclusivamente tagli delle risorse di cui il sistema scolastico pubblico dispone attualmente;

PREOCCUPATA

A. per il taglio di oltre 131.000 posti di lavoro tra personale docente e ATA nel prossimo triennio, di cui, secondo le prime stime, circa 150 nella nostra Provincia;

B. per scelte inadeguate a mantenere, in una società sempre più complessa, una elevata qualità

a. della scuola dell’infanzia, per la riduzione dell’orario che prevede lo svolgimento di attività formative “anche solamente nella fascia antimeridiana”;

b. della scuola primaria, per la reintroduzione del maestro unico e per la riduzione dell’orario, che prevede tempo prolungato e tempo pieno come scelte secondarie;

c. degli istituti tecnici e professionali, per la riduzione delle attività pratiche e di laboratorio più strettamente connesse con la successiva attività lavorativa;

C. per la possibile chiusura di numerosi plessi scolastici, soprattutto nei piccoli comuni e nei territori montani, compreso quello di Casale C.C.;

D. per gli effetti che avranno dal punto di vista sia educativo che sociale l’innalzamento del numero di studenti per classe e il taglio degli insegnanti di sostegno;

ESPRIME

la convinzione che la scuola pubblica sia fonte di sapere e ricchezza, luogo imprescindibile di formazione, integrazione e crescita delle nuove generazioni, spazio di cittadinanza e pari opportunità;

DICHIARA

la propria contrarietà, nel metodo e nel merito, a provvedimenti che

I. impoveriscono culturalmente e pedagogicamente la scuola italiana;

II. impoveriscono la scuola primaria, che attualmente è ai primi posti, per risultati, nel confronto con le altre nazioni europee;

III. scaricano sulle famiglie e sugli enti locali la responsabilità di garantire qualità della istruzione e coesione sociale;

IV. riducono la capacità dei giovani a presentarsi competitivi sul mercato del lavoro;

AUSPICA

l’apertura di un dibattito ampio e non ideologico sulle iniziative che possono migliorare una istituzione, che, soprattutto a livelli superiori, ci vede agli ultimi posti fra i paesi più industrializzati;

Casale Corte Cerro, 22 ottobre 2008


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