lunedì 30 settembre 2019

Auguri, don Massimo

Pubblichiamo il testo della poesia che il poeta casalese Marco Arvonio ha voluto dedicare al parroco, don Massimo Galbiati, in occasione della festa per il suo 60° compleanno tenutasi lo scorso 28 settembre.


Don Massimo Galbiati

Da perito elettrotecnico a prevosto diocesano
camminando insieme a Dio sempre mano nella mano,
perché in Lui soltanto ha senso il percorso della vita
— quel mistero di alti e bassi, un po' in discesa e un po' in salita…
che per strade differenti è per tutti una missione —,
anche in questa nuova tappa al di qua del Mottarone.
Ha una bella moto Guzzi e un Fiat "Scudo" nove posti,
fu ciclista dilettante e tagliò traguardi tosti;
forse all'epoca non era nient'affatto smemorato,
cosa che ora, a volte, accade, ma non è giammai peccato:
è lui stesso che lo ammette e si scusa puntualmente,
e qui tutti lo stimiamo con un trend via via crescente.
Dopo Lesa e Belgirate, infatti, è parroco a Casale,
con diversi campanili e doppia casa parrocchiale;
mentre una se l'è scelta quale sua abitazione,
l'altra invece fa da ufficio e ha subito un'invasione:
sì, di libri libri e libri… ce n'è proprio una montagna
che, leggendoli, il sapere certamente ne guadagna,
una grande biblioteca di cultura traboccante
che ha seguito il suo padrone nel trasloco dal Vergante.
Festeggiamo oggi il "don" per i dodici suoi lustri,
dopo i tanti compleanni che ha vissuto tra i lacustri;
tocca a noi, con gran piacere, fargli festa e ringraziarlo,
poiché è qui e ci fa da guida, ma dobbiamo supportarlo
con i doni e i carismi che ciascuno sa di avere
e con l'arma senza pari quali sono le preghiere,
senza traccia di insidiose ipocrisie, invidie e spocchie…
così Dio vivrà nei cuori delle nostre tre parrocchie.

I parrocchiani tutti

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