domenica 22 gennaio 2017

Notizie casalesi - 22 gennaio 2017

SANT’ANTONIO PROTETTORE DEGLI ANIMALI
E’ stata celebrata anche quest’anno - presso l’oratorio della Cereda, che lo vede copatrono del paese - la festa di sant’Antonio Abate, inizialmente prevista per domenica 15 gennaio e poi rinviata al 22 per motivi organizzativi.
A onorare il santo eremita, molto venerato un tempo quale protettore degli animali domestici, un buon numero di frazionisti accompagnati dai loro ‘amici a quattro zampe’, ormai fondamentalmente cani, vista la quasi totale scomparsa della zootecnia dal territorio. Al termine della Messa l’arciprete, don Pietro Segato, coadiuvato dal vice, padre Joseph Irudaya Raj, ha impartito loro la benedizione che dovrebbe preservarli dai malanni durante l’intero corso dell’anno. Contemporaneamente sono state benedette anche le confezioni di sale, elemento dal forte valore simbolico nelle culture antiche e destinato a essere somministrato agli stessi animali quale primo medicamento in caso di affezioni.
Un piccolo rinfresco, offerto dal comitato frazionale, ha concluso in allegria il freddo, ma ben soleggiato pomeriggio.



MEZZ’INVERNO IN LATTERIA
Il secondo appuntamento dei Venerdì in Latteria è fissato per il 3 febbraio, ricorrenza di san Biagio vescovo, quando, con la collaborazione della Compagnia dij Pastor, si parlerà delle leggende e delle tradizioni popolari legati a questo particolare periodo dell’anno. A ‘fare da guida’, ci penserà barbä Bonìn, a partire dalle 21 e con ingresso libero.

LUTTI
Sono scomparsi Silvana Milani Cranna, 75 anni, residente a Crusinallo ma originaria della Cereda, Vincenza Mignemi Ettaher, 43 anni e Gino Piumarta, 88 anni, entrambe di Casale centro. A parenti e amici le più sentite condoglianze della redazione

IN MEMORIA DEL MAESTRO GINO



Se n’è andato ‘in punta di piedi’, il maestro Gino Piumarta, così come era sempre vissuto, probabilmente dispiaciuto di dover dare disturbo a qualcuno.
Lo avevo conosciuto da bambino, prima quale grande amico di mio padre e poi come mio docente di seconda elementare, nella scuola pluriclasse di Montebuglio, in quell’unico anno scolastico – 1962/63 – in cui vi insegnò prima di passare a Ramate, dove se non ricordo male, rimase sino al termine della sua lunga carriera.
E poi - tanti anni dopo, nel 1998 - me lo ritrovai accanto un’altra volta quando, alla scomparsa di don Renato Beltrami, si trattò di ricostituire la redazione Casalese dell’Informatore, il settimanale diocesano a cui da molto tempo collaborava assiduamente con la sua prosa piana, il suo linguaggio conciso e preciso e una grande umiltà, tanto che ben raramente firmava i suoi pezzi, lasciando all’amico parroco tutto il merito del lavoro. Prodigo di suggerimenti e consigli - da insegnante, sino in fondo e fino all’ultimo - porti sempre con cortesia e grande acume, mite e gentile, ma di grandissimo rigore morale.
Trovarlo in giro per il paese era sempre un piacere, perché ogni incontro era foriero di un’osservazione, una notizia, un commento di cui far tesoro e da riutilizzare per gli articoli di fine settimana.
Mancheranno, a Casale, la sua figura minuta e il suo consiglio arguto. Non resta che cercare di seguirne l’insegnamento e l’esempio. Arrivederci, maestro. E grazie.

Massimo M. Bonini – barbä Bonìn

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